
A scadenze regolari pubblichiamo delle interviste a personaggi interessanti. Oggi è il turno di Daniela Ryf.

A scadenze regolari pubblichiamo delle interviste a personaggi interessanti. Oggi è il turno di Céline Schärer, vincitrice dell’Ironman Zurigo 2017.
All’ombra di Daniela Ryf sta crescendo Céline Schärer, la nuova specialista svizzera della lunga distanza. A ottobre la forte nuotatrice, che è stata netta vincitrice dell’Ironman di Zurigo a luglio, ha potuto competere per la prima volta ai campionati del mondo delle Hawaii conquistando il 23° posto.
Congratulazioni per la tua prima Ironman alle Hawaii! Come hai vissuto la gara? Che cosa pensi di poter ottimizzare nella preparazione e nella gara, in modo da raggiungere l’obiettivo “top 3 alle Hawaii” la prossima volta?
È stata grandiosa e soprattutto altamente motivante per il prossimo anno. Per raggiungere la top 3, però, ci vorranno probabilmente altri 2-3 anni. Sono sicura che con un allenamento costante e più ore insieme al mio allenatore Brett Sutton avrò sicuramente il potenziale per entrare nella top 10 l’anno prossimo.
In bicicletta ho ancora molto potenziale di miglioramento. Abbiamo già apportato alcune modifiche e l’anno prossimo sono certa di poter compiere un altro grande passo avanti.
Dall’inizio di giugno vieni nuovamente allenata da Brett Sutton, che si occupa anche di Nicola Spirig e Daniela Ryf. Che cosa lo distingue particolarmente secondo te? E di quali consigli potrebbero approfittare gli atleti dilettanti?
Brett allena ogni atleta in modo personalizzato. Ciò significa che ciò che va bene a una persona non per forza funziona allo stesso modo per un’altra. Ogni atleta ha punti di forza e punti deboli su cui deve lavorare individualmente.
Lui si assicura che abbiamo il tempo necessario per rigenerarci. Dopo le gare spesso ci si sente super motivati e si vuole subito riprendere l’allenamento, ma questo atteggiamento può causare lesioni e infortuni. Molti sportivi dilettanti hanno ancora meno tempo per il recupero rispetto a noi, in quanto devono magari lavorare a tempo pieno, quindi spesso dimenticano che il tempo di recupero è importante per il corpo tanto quanto quello dell’allenamento.
Puoi darci una panoramica del tuo usuale allenamento? Quali sono i tuoi consigli più importanti per gli atleti dilettanti?
Io nuoto spesso la mattina presto, quasi ogni giorno. Dopo faccio un lungo giro in bicicletta o due allenamenti brevi, oppure mi focalizzo sulla corsa e faccio una corsa dura e lunga o due corse brevi ma intense.
Noi di solito ci focalizziamo su una o due discipline al giorno, ma questo non significa che non ci alleniamo o lasciamo stare le altre. L’importante è però stabilire delle priorità per non perdere la qualità dell’allenamento.
Molti amatori desiderano partecipare almeno una volta nella vita a una gara di triathlon. A cosa devono fare attenzione nell’allenamento in bicicletta, nel nuoto, nella corsa, e dove pensi che convenga di più focalizzare l’allenamento quando si è agli inizi?
Tutto dipende dal tipo di sport che l’atleta ha praticato in precedenza. Una cosa particolarmente importante da allenare è il passaggio tra ciclismo e corsa. Dopo tutti questi anni, anche per me è ancora la parte più difficile del triathlon.
Nel nuoto si dovrebbe cercare di curare al massimo la posizione in acqua, quindi i principianti dovrebbero nuotare il più possibile con un galleggiante tra le gambe in modo da capire quale sia la posizione ideale.
In bicicletta è importante abituarsi a pedalare e soprattutto ad assumere una buona postura. Spesso si soffre infatti di crampi o problemi alla schiena già a causa di questi aspetti.
Nella corsa è necessario stare attenti a non esagerare, perché, soprattutto se non si è tanto abituati a praticare questo sport, ci si può far male molto facilmente.
Conviene quindi focalizzarsi prima su nuoto e ciclismo e magari iniziare con una distanza olimpica e non cominciare con una gara di Ironman come primo triathlon. ;)
Hai un qualche segreto particolare che ci puoi rivelare?
Per avere successo nel triathlon bisogna essere soprattutto costanti. Inoltre si deve essere pazienti e darsi tempo, perché non si potrà essere subito bravissimi in tutte e tre le discipline.

A scadenze regolari pubblichiamo delle interviste a personaggi interessanti. Oggi è il turno di Daniela Ryf.

A scadenze regolari pubblichiamo delle interviste a personaggi interessanti. Oggi è il turno di Nicola Spirig.

La preparazione è stata lunga e difficile e ora che è arrivato il giorno X vuoi dare il massimo ed essere contento della tua prestazione una volta giunto al traguardo. Allora non lasciare nulla al caso e affronta la gara con l’atteggiamento giusto.