Intervista con Marc Hirschi
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A scadenze regolari pubblichiamo delle interviste a personaggi interessanti. Oggi con Marc Hirschi, campione mondiale U23.

Per la prima volta in assoluto, Marc Hirschi ha vinto una medaglia d’oro per la svizzera in una gara di ciclismo su strada di categoria U23. Il bernese, già campione d’Europa a luglio, ha vinto in solitaria dopo aver sorpreso gli ultimi due avversari con un attacco sulla discesa.

Come hai vissuto la “tua” giornata a Innsbruck? Puoi darci un’idea di come è andata la corsa e delle tue impressioni?

La giornata del campionato mondiale di Innsbruck è stata davvero molto speciale. Le mie aspettative personali erano molto elevate, ma, dato che la stagione era già andata molto bene, ho potuto affrontare la gara con una certa tranquillità. Anche tutto il resto della squadra era molto in forma. Nella prima parte della gara ho cercato di risparmiare quanta più energia possibile e ci sono riuscito egregiamente. Questo mi ha dato fiducia in me stesso. Negli ultimi 4 giri abbiamo cercato, come squadra, di agire tatticamente. Ci siamo ad esempio serviti della discesa per mettere gli altri in difficoltà. Sorprendentemente, siamo riusciti a staccare il gruppo principale insieme a un gruppetto dove c’erano altri quattro svizzeri. Nel giro successivo, tuttavia, il gruppetto si è disintegrato a causa di alcuni disaccordi. Io sono rientrato nel gruppo degli inseguitori, mentre i miei due compagni di squadra sono rimasti in testa. Una situazione perfetta per noi: io ho approfittato di loro e loro di me. Alla fine i gruppi si sono riuniti sull’ultima salita, che ha rappresentato la resa dei conti, essendo enormemente difficile. Io, però, mi sentivo ancora bene. In cima siamo arrivati in tre, ma io non volevo andare all’attacco troppo presto, così ho aspettato la discesa e ho lanciato il mio ultimo assalto. Conoscevo la discesa a menadito, quindi sono riuscito a guadagnare una certa distanza. Durante gli ultimi chilometri che attraversano Innsbruck ho raggiunto il mio limite assoluto. Un chilometro prima della fine mi sono guardato indietro e ho visto che poteva bastare. È stata una sensazione incredibile.

La tua vittoria è il risultato dell’ottima prestazione di tutta la squadra svizzera. Quali sono secondo te, in generale, i tre segreti del successo sportivo?

Per avere successo nello sport ci sono molte cose che devono funzionare alla perfezione. Se le devo proprio sintetizzare in tre punti, direi l’ambizione, per resistere al programma di allenamento prestabilito, la capacità di ascoltare e capire i segnali del corpo per adeguare l’allenamento alle condizioni fisiche e un buon ambiente sociale per concentrarsi sullo sport.


 

Come si presenta l’allenamento di un ciclista professionista? Puoi farci l’esempio di una tua settimana di allenamento tipo? Ad esempio la preparazione per le gare di primavera che stai effettuando ora?

L’allenamento di un ciclista professionista può variare molto di settimana in settimana, ma quello che prevale di solito è l’allenamento di base. Questa è una settimana tipo del ritiro di allenamento della squadra a gennaio:

Giorno 1: 4,5 ore di allenamento di base con ripetute ad alta velocità di 2x10 min
Giorno 2: 5 ore con ripetute a cronometro a squadre (1x10 min ad alto ritmo + 2x10 min a velocità di gara)
Giorno 3: 6,5-7 ore di allenamento di base in montagna
Giorno 4: uscita in scioltezza
Giorno 5: 4,5 ore con 2x15-20 min di ripetute di gruppo in montagna intorno alla zona di soglia, ultimo chilometro al massimo.
Giorno 6: 5 ore con 2x10 min di ripetute ad alta velocità + 1x10 min alternati sotto/sopra la soglia
Giorno 7: 6 ore di allenamento di base in montagna

Quali sono i tre consigli più importanti che daresti a un ciclista amatoriale?

  • 2.
    In caso di mancanza di tempo concentrati su sessioni intensive di breve durata.
  • 4.
    Concedi al corpo abbastanza tempo per adattarsi e riprendersi dallo sforzo. È infatti grazie al recupero che si migliora.
  • 6.
    Cerca di rendere l’allenamento il più vario e interessante possibile.

Hai qualche segreto che ci puoi rivelare? 

Non ho particolari trucchi da rivelare, penso che la cosa più importante sia ascoltare il corpo e allenarsi duramente al momento giusto, ma poi concedersi anche il riposo necessario.

Foto: ZVG

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